Nella splendida Piazza San Carlo, il salotto di Torino, ci sono loro: le Chiese gemelle.
In stile barocco che più barocco non si può, San Carlo e e Santa Cristina sono due chiese eterozigote. Si assomigliano, è vero. Ma non sono proprio gemelle.
Come fare a distinguerle? Facilissimo!
Una è dedicata ad una femminuccia, l’altra ad un maschietto. E per riconoscere un lui da una lei basta controllare se ha…il campanile!
Esatto, quella con il campanile è la Chiesa di San Carlo, l’altra è Santa Cristina.
Voluta da Carlo Emanuele I di Savoia, la costruzione della Chiesa di San Carlo è iniziata nel 1619 ed è dedicata a Carlo Borromeo che fece un luuuungo pellegrinaggio da Milano a Torino (a piedi, non con il Frecciarossa!) per pregare dinanzi alla Sindone.
Di chi sia il progetto della chiesa, è un mistero: Carlo di Castellamonte, Andrea Costaguta, Galleani di Ventimiglia o Maurizio Valperga? Di sicuro la facciata ottocentesca è di Ferdinando Caronesi.
E la bella Santa Cristina?
Voluta da Maria Cristina di Francia, fu progettata dal 1640 da Carlo di Castellamonte e completata dal figlio Amedeo. Rimasta però senza facciata, la chiesa sarà completata tra il 1715 e il 1718 da Filippo Juvarra.
Capito le differenze?
Campanile e qualche anno in più per lui; make up della facciata e qualche anno in meno per lei.
Facile, no?























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