Morire d’invidia visitando la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli

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Se anche tu – come me del resto – ha in casa o in cameretta una di quelle stampe in formato poster con la riproduzione di un famoso dipinto e hai già fatto un giro in quello che tutti chiamano lo Scrigno, mi hai capito e puoi smettere di leggere qui.

Se invece non hai mai messo piede da quelle parti – perché non sei di Torino o perché ti è sfuggito che al Lingotto c’è altro oltre ad un centro commerciale ed un cinema – necessiti di andar avanti nella lettura.

Era il 2002 quando, all’ultimo piano del complesso del Lingotto, fece la sua comparsa la pinacoteca torinese che raccoglie una selezione di opere proveniente dalla collezione di Gianni e Marella Agnelli.

 

23 dipinti e 2 sculture che verosimilmente se ne stavano in casa di Gianni e Marella. In salotto, forse in camera da letto..magari nell’antibagno!

Qualche nome degli artisti che potete ammirare?

 

Tra gli artisti del Settecento spicca quel signore amante della vedute di Venezia, Canaletto, di cui il museo conserva ben sei vedute.

A queste si aggiungono due dipinti di Bernardo Bellotto, nipote di Canaletto, e completa la collezione settecentesca un dipinto di Giovan Battista Tiepolo.

L’Ottocento è degnamente rappresentato da due sculture di Antonio Canova, maestro indiscusso del Neoclassicismo, da La bagnante bionda di Pierre-Auguste Renoir e La Négresse di Édouard Manet.

Per il Novecento invece, nientepopodimeno che Pablo Picasso, Amedeo Modigliani e Henri Matisse a cui si aggiungono due lavori futuristi di Gino Severini e di Giacomo Balla.

La reazione più probabile che avrete è morire d’invidia! Se volete godervi al meglio l’esperienza, ho raggruppato alcune cose che potete fare alla Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli qualsiasi giorno tranne il lunedì (è il giorno di chiusura).

 

 

 

 

 

 

 

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